Dichiarazione Inizio Attività in Trentino


Di fatto è venuta a cessare la disciplina delle autorizzazioni sanitarie e dei nullaosta sanitari previsti dalla legge 283/1962 e relativo regolamento di attuazione DPR 327/80.
Ora coloro che intendono aprire una nuova impresa alimentare o modificare quella già esistente devono dare una comunicazione all’Azienda sanitaria sotto forma di una Dichiarazione di Inizio di Attività (DIA), che varia di modello a seconda della tipologia.
L’Azienda sanitaria è quindi tenuta ad operare la registrazione della DIA nell’archivio generale delle imprese alimentari.
Si ricorda che nulla è modificato per quanto concerne i rapporti con i Comuni che, come prima, sono ancora tenuti a rilasciare le licenze.
Allo stato attuale le DIA devono essere consegnate direttamente presso il distretto sanitario in cui insiste l’impresa, senza più la mediazione degli uffici comunali.
Si deve registrare da un lato una semplificazione nella consegna dei documenti, ma anche un aggravio delle procedure per l’utente che ora si deve riferire a due diverse amministrazioni.
Quanti modelli di DIA esistono?
Sono 5 i modelli, ma di interesse principale sono 3.
Il primo modello è per la cosiddetta DIA semplice da utilizzare per la notifica di attività precedentemente non soggette ad autorizzazione (esempio negozi di vendita al dettaglio senza laboratori di produzione o confezionamento annessi) e i produttori primari (esempio agricoltori).
Dopo la presentazione della dia semplice l’impresa può dare inizio immediatamente all’attività. L’importo attuale da pagare è di 16 euro.
Si usa il modello di DIA differita per le attività in precedenza soggette ad autorizzazione sanitaria (laboratori di produzione, supermercati, ristoranti, mense).

Come nella DIA semplice, anche in questo caso è consentito all’interessato di iniziare l’attività contestualmente alla presentazione della dichiarazione di inizio di attività (modifica apportata con delibera G.p. 1528 del 20 luglio 2007). L’importo da pagare è attualmente di 55 euro.
Infine vi è la DIA di modifica, chiusura attività da utilizzare per comunicare variazioni quali il subingresso, il cambio della ragione sociale o modifiche di attività o di spazi o attrezzature interne non sostanziali. Per non sostanziale si intende quando vi è una modesta modifica dell’attività produttiva senza che si modifichino i prodotti finali oppure quando si sostituiscono attrezzature o ancora quando si interviene sugli spazi senza tuttavia operare ampliamenti. L’importo da pagare è di 16 euro.
Infine vi sono i modelli per ambulanti/commercio aree pubbliche e per i veicoli.
Il versamento degli importi può esser fatto su c.c.p. 15249386 intestato ad Azienda provinciale per i servizi sanitari – Direzione igiene e sanità pubblica – Serv. Tesoreria oppure direttamente ai punti cassa del distretto sanitario
Cosa viene riportato nelle DIA?
Le DIA sono autocertificazioni con le quali l’interessato comunica la tipologia di attività che vuole svolgere, il luogo e le attrezzature impiegate e dichiara di essere in regola con le normative vigenti in tema di igiene alimentare.
Nella DIA semplice l’interessato deve compilare con cura tutti i dati riportati nel modello senza tralasciarne alcuno. Nella parte interna deve barrare la varie caselle e descrivere in breve le attività che intende esercitare allegando una planimetria e una relazione tecnica come specificato
A chi ci si deve rivolgere per notificare la DIA?
I modelli di dichiarazione si possono scaricare dal sito internet dell’Azienda sanitaria nell’area modelli, oppure, per il Distretto di Trento, nell’area dell’igiene pubblica del medesimo distretto.
Le strutture abilitate a ricevere le DIA variano a seconda della tipologia dell’attività alimentare.
Per semplificare:
1. Presso i Distretti sanitari si registrano solo le DIA riferite a:
- vendita al dettaglio (diretta al consumatore, negozi di generi alimentari, supermercati in generale);
- piccoli laboratori artigianali di produzione, trasformazione, confezionamento solo quando sono annessi l’esercizio di somministrazione (come bar , cucine di ristoranti, mense di qualsiasi tipo) oppure l’esercizio di vendita al dettaglio (pasticcerie, pizzerie, panifici artigianali);
- depositi all’ingrosso con sola custodia della merce per la successiva commercializzazione;
- vendita in aree pubbliche di prodotti non di origine animale;
- aziende agricole
2. Tutte le altre tipologie di attività che prevedono deposti all’ingrosso con trattamento (es. magazzini frutta) laboratori artigianali che producono alimenti per la commercializzazione ad altre aziende, i veicoli le cisterne ed altri contenitori si devono riferire alla U.O. di Igiene Pubblica con sede a Trento presso il Centro Servizi Sanitari Palazzina A (tel. 0461-904686 904680).
3. Se vi è allevamento o produzione, confezionamento e vendita di alimenti di origine animale (comprese le gelaterie) oppure se si tratta di negozi mobili il riferimento sono i Nuclei operativi veterinari che si trovano a Trento, Cles, Rovereto, Borgo Valsugana e Tione. Attenzione che nel caso di DIA riferite a prodotti di origine animale l’importo da pagare è diverso: 16.32 euro per le semplici e 56,10 per le differite.
Cosa accade una volta presentata la DIA?
Come detto, dopo la presentazione della DIA avviene una registrazione da parte dell’Azienda sanitaria con l’assegnazione del relativo numero. La comunicazione della registrazione viene trasmessa all’interessato.
Dopo la presentazione della DIA (semplice o differita) l’interessato può iniziare l’attività senza altre incombenze. L’Azienda sanitaria avrà comunque la facoltà di effettuare eventuali verifiche.
Se dalla eventuale verifica tecnico-sanitaria emergono delle piccole carenze, l’interessato dovrà porvi rimedio in un tempo congruo; se invece si riscontrano gravi mancanze, viene prescritto all’interessato di sanare i problemi riscontrati (quindi può essere sospesa l’attività che potrà riprendere solo dopo avere sanato le carenze).
In ogni caso all’atto della verifica viene rilasciato dal personale tecnico un verbale con le eventuali prescrizioni.
Si possono spedire le DIA per posta?
Il distretto di Trento accetta la spedizione delle DIA per via postale.
E’ importante che tutte le informazioni richieste nei modelli e la documentazione necessaria siano complete altrimenti la domanda viene restituita.
In particolare va sempre allegata la ricevuta di versamento e una fotocopia del documento di identità valido del legale rappresentante dell’impresa alimentare.
Indicare sempre un recapito telefonico.
Tutte le attività sono soggette a DIA?
Dal regime delle DIA è attualmente escluso l’esercizio di attività temporanee quali ad esempio le feste campestri, fiere, ed eventi che non hanno carattere di continuità o stagionalità.
In questo caso è sufficiente una comunicazione contenente le informazioni sull’organizzatore, sul luogo e data di svolgimento, sulla tipologia di prodotti offerti o commercializzati e sulle generalità del processo di produzione.
La comunicazione deve prevenire al distretto qualche giorno prima dell’evento.
La presente linea guida è stata predisposta il 2 aprile 2007 e aggiornata il 7 novembre 2008. Eventuali integrazioni o modificazioni verranno tempestivamente comunicate.

 

Per il Distretto di Trento, informazioni possono essere richieste per via telefonica al n. 0461/902023 o 902242 con orario 8.30-13.00.

Elenco codici ATECO per classificazione dell'Impresa Alimentare.