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| Scritto da Administrator |
| Lunedì 28 Dicembre 2009 00:00 |
Richiamo e ritiro dei prodottiCome funziona il richiamo dei prodotti?La Commissione Europea ha pubblicato nel 2004 una “Guida agli interventi correttivi, richiamo compreso” che copre tutti gli aspetti relativi alle misure correttive (non soltanto il richiamo dei prodotti) effettuate dai produttori e dai distributori per proteggere i consumatori. sorveglianza del mercato negli Stati Membri e dalle organizzazione professionali europee.
Svolgimento degli interventi correttiviI produttori sono i principali responsabili per l’esecuzione degli interventi correttivi, ma anche i distributori possono avere delle responsabilità, vedere "Chi è responsabile per gli interventi correttivi". I produttori devono chiedere ai distributori di cooperare e tenerli informati durante tutto l’intervento correttivo. 1. Stabilire il tipo di interventoLa decisione sul tipo di intervento da intraprendere dipende principalmente dal livello generale del rischio ma può anche tenere conto di:
Se si ritiene che il livello generale del rischio sia grave, l’intervento correttivo interessa probabilmente prodotti in possesso dei consumatori e il produttore deve agire tempestivamente per:
Se si ritiene che il livello generale del rischio sia moderato, l’intervento correttivo può essere limitato ai prodotti nella catena di distribuzione. Potrebbe essere sufficiente ritirare tali prodotti e informare le autorità. Vedere la Sezione 2. Se si ritiene che il livello generale del rischio sia basso, gli interventi correttivi possono generalmente essere limitati alle modifiche da apportare ai prodotti in fase di progettazione e produzione. Tipo di intervento
2. Informare le autorità di vigilanza del mercatoI produttori e i distributori dovrebbero fornire alle autorità alcune informazioni preliminari circa i rischi di un prodotto appena ne vengono a conoscenza. Se i rischi generali sono considerati sufficientemente seri, avvertire le autorità di vigilanza del mercato fornendo le informazioni elencate di seguito. Grazie a queste informazioni le autorità potrebbero essere in grado di collaborare e rendere l’intervento correttivo più efficace.
Le informazioni di contatto delle principali autorità nazionali che devono essere avvisate in caso di prodotti pericolosi sono elencate nell’Appendice III. I produttori e i consumatori devono informare le autorità in tutti gli Stati Membri in cui il prodotto viene venduto, a meno che non si abbia la garanzia che l’autorità sia già stata informata da un’altra società o autorità. In alcuni paesi è possibile inserire le informazioni in un database nazionale contenente i dati relativi a tutti gli interventi correttivi. 3. Individuare i prodotti e i relativi proprietariLe operazioni necessarie per identificare i prodotti e i loro proprietari possono iniziare appena si decide di avviare l’intervento correttivo. Le attività devono essere coordinate dalla commissione responsabile dell’intervento correttivo ma, se si stanno eseguendo interventi correttivi in paesi diversi, è possibile delegarne molte all’agente locale. Prodotti
È inoltre possibile identificare i prodotti descrivendoli in base alle loro caratteristiche o componenti speciali. Proprietari 4. Impostare un programma di comunicazioneA prescindere dalla disponibilità delle informazioni di contatto dei clienti, è necessario stabilire un programma di comunicazione per contattarli. Un’efficace comunicazione è l’elemento chiave per il corretto svolgimento del programma di intervento correttivo. Un’azione tempestiva ed efficiente può migliorare la reputazione dell’azienda presso la clientela. Il programma di comunicazione deve comprendere i seguenti elementi:
5. Il comunicato e le persone da contattareIl messaggio
L’annuncio di intervento correttivo può raggiungere il pubblico nelle seguenti forme:
L’Appendice II contiene un esempio di intervento correttivo. Se la diffusione geografica del prodotto interessa pochi clienti o se il rischio non è grave, la commissione responsabile dell’intervento correttivo può decidere di non rilasciare un comunicato stampa, tuttavia è consigliabile prepararne comunque uno, se il problema dovesse peggiorare. Persone da contattare
Sebbene debba esserci una priorità nelle persone da informare, devono tutti ricevere lo stesso messaggio entro un breve lasso di tempo, specialmente se il rischio è grave. 6. Stabilire i canali di diffusione del messaggioPer la buona immagine del marchio, è importante controllare il modo in cui le informazioni sull’intervento correttivo raggiungono i clienti. La soluzione migliore è cercare di contattare i clienti direttamente. Se non è possibile, scegliere il canale di comunicazione più appropriato in base ai seguenti fattori:
Possibili canali di comunicazione
Gli annunci di richiamo sulla stampa devono essere pubblicati nei quotidiani più adatti al pubblico interessato, nei rispettivi paesi. È necessario avvalersi di un portavoce esperto che possa occuparsi in modo prioritario dell’intervento correttivo e gestire i rapporti con i media. Risposte tempestive e competenti ad altre informazioni (a volte negative) provenienti dai media sono essenziali per evitare speculazioni e mantenere il controllo delle informazioni che raggiungono il pubblico. 7. Occuparsi dei consumatoriContattare personalmente i clienti è di solito il modo migliore per garantire il successo dell’intervento correttivo. Se si dispone delle informazioni di contatto dei clienti, inviare una lettera o un messaggio di posta elettronica personale, oppure fare una telefonata per comunicare le informazioni contenute nell’annuncio di intervento correttivo. Tuttavia, è possibile che alcuni clienti abbiano cambiato indirizzo o passato il prodotto ad altre persone. È possibile aiutare il personale adibito a contattare i clienti fornendogli:
8. Comunicare con altre personeÈ preferibile informare il personale in modo omogeneo, nonché informare il pubblico il prima possibile. 9. L’intervento correttivoSvolgere le azioni stabilite nella Sezione 1, per i prodotti in possesso dei consumatori e per nella catena di approvvigionamento, in ciascuno dei paesi coinvolti. I rimborsi, le riparazioni o le sostituzioni devono essere eseguiti nel modo più efficiente possibile. Anche in questo caso, potrebbe essere necessario avvalersi degli agenti operanti nei rispettivi paesi. I prodotti devono essere gestiti come segue: Ritiro dei prodotti
Identificare chiaramente i prodotti pericolosi e registrare i movimenti della merce. Il distributore deve controllare l’identità del prodotto e compensare il consumatore con una sostituzione o un rimborso. Riparazione dei prodotti
I prodotti modificati devono essere chiaramente contrassegnati.
Non è accettabile vendere o distribuire ai consumatori prodotti non conformati._ Esistono restrizioni alla riesportazione di prodotti pericolosi (ad es. per la modifica). Verificare i requisiti legali nei rispettivi paesi. Smaltimento dei prodotti 10. Monitoraggio dei progressiPrima di avviare l’intervento correttivo, stabilire un livello di risposta per ciascun paese. Le autorità dei singoli paesi possono fornire una stima del probabile livello di risposta. È possibile stabilire obiettivi diversi per la risposta dei consumatori e quella dei distributori. Questo è un aspetto complesso e non è facile delineare regole precise; l’obiettivo dovrebbe riflettere la gravità del rischio, ma potrebbe anche dipendere dalla qualità dei registri dei clienti. Il livello di risposta dipende da diversi fattori quali:
Una volta avviato l’intervento correttivo, è necessario monitorare il livello di risposta. Utilizzare sistemi per registrare il numero di clienti che contattano l’azienda e di prodotti restituiti, ritirati, corretti o smaltiti. Analizzare e monitorare queste informazioni per diverse settimane. Se l’obiettivo non viene raggiunto, potrebbero essere necessari ulteriori interventi. In caso di ulteriori incidenti o infortuni, considerare una revisione della valutazione dei rischi e dell’efficacia dell’intervento correttivo. Se si raggiunge l’obiettivo, l’intervento correttivo può essere ufficialmente concluso, rimanendo comunque pronti a gestire i prodotti che saranno restituiti in seguito. (Tratto dall’opuscolo "Sicurezza dei prodotti in Europa" pagg. 17-21) |
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Febbraio 2010 20:14 |


